You Tube

In pratica, per guardare tutti i video che in un anno vengono caricati su YouTube ci vorrebbero 18.000 anni. Considerando una durata media di 4 minuti e mezzo per video e le 300 ore di video caricate ogni minuto, in un anno vengono caricati 2.102.400.000 video. Considerando una durata media di 4 minuti e mezzo per video e le 300 ore di video caricate ogni minuto, in un anno vengono caricati 2.102.400.000 video. “

Questi dati sono presi da Quantity.altervista.org. dati che risalgono dal 4 Luglio 2015

Una piattaforma come YouTube nata nel 2015 e riesce ad avere un successo così mondiale è una cosa davvero incredibile. Persone che sono diventate famose o riescono a guadagnare soldi con un sito è una cosa che non l’avremo mai pensata 50 anni fa. I famosi Youtubers che periodicamente pubblicano video ed hanno migiaia di followers e wievs, praticamente è il loro lavoro.

Ma io mi domando una persona può vivere per tutta la vita di questo???? Per un certo periodo o per guadagnare qualche solo extra ci sta, ma secondo me sono cose che alla fine passano di moda, non puoi a 50 anni fare sempre i soliti video su youtube, perché di sicuro ci sarà altro. Alcuni c’è l’hanno fatta a fare tanti soldi ma è una cosa rarissima, poi ti tiene davvero impegnata proprio tutto il giorno. Io qua scrivo quando ho voglia e quando ho tempo, non riuscirei mai tutti i giorni a scrivere qualcosa. Se no avrei fatto lo scrittore e non il cuoco.

Poi ho notato che ci sono davvero tante ma tante persone che cercano di fare soldi su Youtube facendo video che alla fin fine dopo un po si assomigliano tutti . Quindi anche la concorrenza è davvero tanta.

La cosa che mi piace è che su YT ho davvero scoperto un sacco di nuova musica interessante e gruppi dove ora sono davvero fans poi scopri persone che sono a suonare o fare qualsiasi altra cosa davvero brava e quindi hanno tutta la mia stima ed il mio interesse

Rimango dell’idea sempre che tutti questi canali social sono utilissimi se usati bene e possono davvero dare una mano ad un sacco di persone.

Novembre

Ho una idea da qualche anno, Novembre è il mese più triste dell’anno. Le giornate sono davvero corte, alle 17 è sempre buio. E’ sempre nuvolo. E’ anche un periodo dove le persone non spendono tanto perché il mese dopo e Dicembre quindi bisogna comprare i regali di natale e tutte le cose che riguardano le festività , quindi anche l’economia ne risente. Abbiamo avuto Ottobre prima dove le giornate erano piene di colore è di luce , poi ci è toccato il cambio dell’ora e quindi giornate più corte.

Poi sono tutti tristi la gente non ha tanta voglia di fare tante cose.

Poi dove abito io in questo periodo dove il turismo cala è ancora più triste. Molti locali e ristoranti chiudono per novembre per ripartire a metà Dicembre

Spero di non offendere nessuno ma novembre è un mese No!

Amore

Il 2000 credevo fosse l’anno dell’amore e del sesso dove le differenze tra sessi e orientamento sessuali fossero eliminati. Invece è l’anno del cibo. Tutti, a qualque ora del giorno parlano del cibo e si sentono grandi chef, non sapendo che il cuoco è un lavoro non leggero. Molti si scandalizzano parlando di omosessualità, però se gli uomini vedono 2 belle ragazze in un video porno si vanno subito a masturbare. Ci sono paesi molto avanti su questo argomento ed altri che sono ancora alla preistoria. Secondo me alcuni sanno di essere omosessuali ma lo nascondo a se stessi. È questo è il male più grande, perché una persona deve stare bene prima con se, così si fa un’idea chiara su chi è lui.                                                                                                      Una persona può avere idee confuse anche a causa della società dove sta, la gente viene influenzata un sacco da Tv, giornali e socia media. Succede che c’è un periodo dove tutti stanno dalla parte dei gay, perchè, per esempio, un personaggio famoso si sposa o fa outing, oppure c’è un gay pride in città.                                                                  La gente alle volte non ha una posizione chiara sulle cose, tutti condividono una cosa su FB e tutti la pensano in quel modo. poi il giorno dopo tutti si sono scordati di quella cosa e passano ad altro con altri Hashtag.                                                                   A tutti noi è capitato di provare qualcosa per il sesso opposto, all’inizio di sicuro ci pareva strano poi con il tempo la cosa o è scomparsa o è rimasta dentro di noi.         Alcuni l’hanno accettata altri l’hanno nascosta, è nasconderlo la cosa che in un futuro fa male. Sai di quella cosa ma hai paura del giudizio degli altri.        Se ti liberi dicendo quella cosa sai chi sei e dopo sei in pace con te stesso. Ovviamente non per tutti è uguale.                                                                                                                                        La cosa che odio di più è quelle persone che dicono cosa devono fare ad altre persone e poi non rispettono  quello che dicono. Gente che non vuole extracomunitari, ma se vede una bella ragazza di colore subito a provarci, gente che non è sposata ed ha figli fuori da un matrimonio che dice che bisogna sposarci. Le persone sono incoerenti, vogliono  avere un’idea ma è difficile rispettarla in questo mondo. Il mondo è bello perché  a mille sfaccettature,e questo che ci rende interessanti è letteralmente impossibile rispettare al 100% quello che dici . Per questo bisogna vivere la nostra giornata con tranquillità, serenità sempre nel rispetto degli altri. Facciamo vedere agli altri di rispettare e di fare quello che si dice sennò pensano che sei solo un ciarlatano.

Personalmete                                                                                                                                                              Ho 26 anni e posso dire che  nella mia breve esperienza di innamoramenti e di cotte adolescenziali. Amori dove ti fai tutti i film mentali del mondo dove credi che anche l’altra persona provi qualcosa uguale per te dove cerchi sempre qualcuno per avere una relazione amoroso, io sono la persona che ha avuto un pò di sfortuna in amore. Però sinceramente stare da solo non mi dispiace. Sono più un tipo solitario. Qualcosa c’è ed è iniziato anche inaspettatamente, per questo sono felice. Ho imparato, a mie spese, per quanto mi riguarda che non mi devo aspettare nulla nella vita. Quando penso ad una cosa non accade come io l’ho pensata. Adesso lascio che la vita faccia il suo corso, ho voglia di fare una cosa la faccio e vedo come va a finire. Mi propongo degli obiettivi, però non voglio troppi dettagli.

Conclusione                                                                                                                                                                 Questa articolo forse non avrà parlato di Amore come in un libro filosofico oppure amore platonico o di gente che capisce di aver trovato l’anima gemella sul tram (anche se l’ho immaginato mille volte che mi cadesse).                                                                                    Chi trova davvero l’anima gemella è davvero una persona fortunata. E non bisogna cercarla arriverà nel momento in  cui meno te lo aspetti. Ed anche se arriveranno delle delusioni sono sempre esperienze. E’ dagli errori che ci si migliora e pensando al passato ci riderai da come stavi male per gli sbagli, che adesso avendo più esperienza ti sembreranno ridicoli quegli sbagli.                                                                                                                  La vita è la cosa più bella che c’è.

Fughe

Appena ho 4 giorni liberi al lavoro sono il ragazzo più felice della terra perché faccio quello che mi piace più nella vita, viaggiare. Biglietti aerei comprati 5 giorni prima della partenza in mete europee che distano solo 2 ore di aereo da Monaco. Quelle capitali europee che mi fa sempre piacere riandarci anche solo per farci un giro. Quei viaggi che le cose di cui ho bisogno sono soltanto uno zaino un cambio di vestiti, passaporto e il mio cell che mi ha sempre regalato emozioni nell’ambito fotografico. Questa volta sono andato a Londra, ero andato a 11 anni con mia mamma e mia sorella, ma tornarci più maturo e con più conoscenze sul mondo ti fa apprezzare tutto quello che hai intorno. Viaggiare da solo è una delle cose che mi fa sentire davvero bene. Ho scoperto una città di cui non mi aspettavo fosse così stravolgente, piena di colori culture, tutti vanno d’accordo tra loro. Organizzazione su tutto, città educata con un forte attaccamento alla corona.

Se mi ricapitano 4 gg liberi prossimo viaggio ritorno a Londra, tutta non l’ho finita di vedere. Oppure sempre Inghilterra ma cambio città.

Questi paesini un pò isolati mi piacciono perché puoi ritrovare davvero te stesso.

La immagine a fianco e di un cortile dell’abbazia di Canterbury. Dista all’incirca 2 ore da Londra e vederla ne vale davvero la pensa per passare una giornata. La campagna inglese è molto da cartolina, paesaggi verdi e nebbiosi. Con mucche e pecore.

Vi lacio un pò di foto dei miei viaggi

Valle dei Templi

Agrigento

Sicilia

Barcellona,

Spagna

Castiglion della Pescaia,

Grossetto,

Toscana,

Italia

Ovviamente di viaggi e foto ne ho fatti ma non posso mettere tutte le foto.

Il cuoco

Andiamo con ordine, alle medie andavo male e 15 anni fa si pensava che se uno non era bravo a scuola doveva frequentare un istituto professionale e quelli con buoni voti il liceo. Quindi mi sono iscritto all’alberghiero, i primi 6 mesi di scuola mi frequentavo con una ragazza della mia età e di studiare non avevo punta voglia. I miei mi riempivano sempre la testa con: “Se non studi boccii!!!!” terrore psicologico a mille. Da quando mi lasciai con questa ragazzina mi prese voglia di studiare e di conoscere ed alla fine riuscii a passare con modesti voti al secondo anno. Gli anni a seguire mi prese sempre la passione per lo studio e per la cucina, mi prese davvero tanto questa cucina. Guardavo tutti i programmi di cucina mi informavo sugli alimenti della loro provenienza e lavorazione. Cucina a 360 gradi. Sono iniziati i primi Tirocinii negli hotel e nei ristoranti, mi piaceva sempre di più la ristorazione. Avevo capito che quello era il mio mondo. Poi dopo la scuola feci un tirocinio di un mese a Malaga, Spagna. Che avventura è stata quella mi hanno anche rubato anche il portafogli ma fortunatamente le carte di credito, cell e carta di identità me l’hanno lasciate. Fù la mia prima rapina ed ero un pò scioccato ma tutto sommato felice per la mia esperienza. Nella vita tutto quello che è positivo o negativo è sempre un esperienza e c’è sempre qualcosa da imparare e ti fa bene a te stesso perché ti insegna qualcosa. Dopo la Spagna ero in cerca di lavoro a Firenze e grazie ai miei genitori che mi hanno consigliato di andare alla superiori, che avevo frequentato per 5 anni, ho incontrato professori che mi hanno dato dei suggerimenti dove andare a mandare il CV. E da li che iniziai a lavorare per 4 anni in un Bar/Ristorante a Firenze che per 4 anni mi ha dato molto e dove sono cresciuto e maturato nel mio mestiere e come persona. Ed alla fine sono qua come avrete già letto nelle pagine precedenti. Un sacco di ragazzi che si avvicinano a fare questo mestiere credono che sia una passeggiata invece è un lavoro molto duro di concentrazione, e che ti prende via molto tempo, se vuoi diventare un bravo cuoco non devi soltanto saper cucinare un piatto o 10 piatti, devi saper far tutto ma proprio tutto. Un sacco di persone si avvicinano alla cucina o aprono un ristorante perché credono sia un mestiere dove si guadagna parecchio. La TV da una idea sbagliata della cucina fanno vedere questi grandi Chef come Dei, vogliono essere tutti Masterchef ed alla fine le persone non riescono a capire la differenza che c’è tra alimenti buoni o di media qualità, ed i ragazzi appena usciti dalle scuole, sopratutto quelle private che costano davvero tanto, vogliono subito lavorare in questi ristoranti stellati non capendo che in questi posti non sono luoghi dove ti puoi rilassare un attimo c’è davvero tanto stress e poi, sopratutto in Italia non guadagni nemmeno tanto, ed alla fine perdi la voglia di cucinare e la passione. Perché fare il cuoco deve essere un piacere, quando arrivi a lavoro devi essere davvero contento e stare bene con i tuoi colleghi e cucinare ogni giorno e mettere in ogni piatto le stesse qualità e impegno che metti dentro tutti gli stessi piatti è davvero Arte. Anche io all’inizio volevo molto assomigliare alla TV e fare quei piatti Chic che fanno molto spettacolo, pian piano ho capito che le cose più buone e che le persone vogliono sono le cose semplici, saporite non banali e fatte davvero con passione. Meglio lavorare in trattorie o ristoranti dove fanno davvero una buona cucina tradizionale ma non banale . A me questi nomi Chef, Capo Cuoco non mi piacciono mi sembra di gente che si vuole vantare a me quando la gente mi chiede che mestiere faccio gli rispondo semplicemente “Il cuoco”. Prima devi dimostrare quello che sei e te lo devi meritare, vantarsi tanto non è mai affatto bello perché alla fine la gente si aspetta da te molto e poi si delude. Concludendo: Il Cuoco rimane proprio un bel mestiere e in questi anni sono davvero maturato.

Il viaggio

La foto sopra ero a Barcellona 3 giorni fantastici, a me piace un sacco viaggiare sopratutto da solo, faccio quello che voglio mangio quello che voglio, ho voglia di fare una cosa la faccio se nò faccio qualcos’altro. Il mio primo viaggio solo ero andato a Lisbona, ero un pò nervoso all’inizio, mi ero organizzato tutto da solo, hotel, volo, traggiti. Ed alla fine del viaggio mi sentivo soddisfatto perché potevo contare solo su me stesso e ce l’avevo fatta. Non avevo chiesto mano a nessuno, sono un tipo che piace camminare con le proprie gambe . Poi di viaggi ne sono susseguiti di altri, sempre in Europa. Poi fatto uno alla fine il meccanismo è quasi sempre lo stesso e ti riesci sempre meglio ad organizzare. Mi piace conoscere gente quando sono in viaggio, nuove culture, pensieri. Però ogni tanto stando lontano mi sento davvero solo ho davvero un senso di solitudine. Mi piace stare qua ma forse tra un pò andrò via non sono sicuro ancora di quel che farò. E’ ancora tutto da decidere, ho davvero un bel dilemma. Quando sono stato un mese in Italia sono stato davvero bene e mi sono ritrovato davvero bene con i miei amici e la famiglia ho davvero rafforzato un bel legame. Quando sono arrivato in Germania mi aspettavo di non tornare più in Italia, ma adesso mi sa che mi sto ricredendo.

Non nel tuo paese

Vivere all’estero

Sapete perchè sono venuto qua?!!!!!? Lavoravo da 4 anni in un Bar/Ristorante mi piaceva davvero tanto ci mettevo davvero l’anima in quel che facevo, facevo il cuoco ed il lavapiatti all’inizio ero completamente solo in cucina, poi ho iniziato con gli ordini, lavoravo al bar, il contabile, tutto facevo in quel posto praticamente potevo essere io il capo. Quando il capo non c’era praticamente ero io che facevo proprio tutto, e questo mi rendeva davvero felice, ero davvero soddisfatto perchè i clienti mi apprezzavano davvero ed anche se lavoravo tanto a fine serata non ero stanco. Per qualche mese non ho ricevuto lo stipendio però ho aspettato perchè ancora abitavo con i miei e quindi non avevo grandi spese, poi da 2 mesi che era indietro sono diventati 4 e poi quasi 5. E da lì basta mi ero davvero rotto, ma non sono andato via immediatamente perchè volevo trovare un altro lavoro . Ma non sapevo dove andare o rimanere a Firenze o fuori dalla città. Avevo paura che se fossi rimasto a Firenze mi avrebbero trattato come nel locale che ho lavorato per 4 anni, avrebbero visto il ragazzo volenteroso e mi avrebbero nuovamente “Sfruttato”, parliamoci chiaro non prendevo cifre enormi, prendevo davvero poco per quello che facevo. Ed alla fine come vi ho spiegato nel mio primo racconto “Oberstdorf per italiani” sono qua a lavorare dall’Aprile del 2017. Io vi dico la verità a me piace stare qua ma ci sono momenti, sopratutto quando torno dalle vacanze in Italia, che mi viene un angoscia del mio paese. Vorrei lasciare tutto e tornare in Italia . Poi dopo 2 settimane mi riabituo alla Germania e io sto bene qua. Anche qua ho i miei amici tedeschi conosco qualche italiano . Qui lavoro il giusto ho le mie responsabilità, mi piace davvero tanto il posto di lavoro, il capo è davvero una persona fantastica e prendo anche un buono stipendio. Dove abito io non è una grande città, con traffico, caos, criminalità. E’ un paese di montagna quindi è molto pulito, tutti sono tranquilli, rilassati. Vivere in una grande città a me non piacerebbe, ci sarebbe tutto a portata di mano non ci sarebbe bisogno di una macchina però mi sentirei soffocato in mezzo ad una grande città con un sacco di palazzi e persone. Non è che qua siamo proprio in mezzo al nulla, ci sono le discoteche i locali per andare a bere fino a tarda notte, supermercati quanti ne vuoi, alla fine è una città turistica quindi vita c’è. Però se vuoi andare a mangiare alle 21 in un ristorante non puoi perchè a quell’ora è chiuso. Qui si inzia a cenare alle 18. I primi 3 mesi qua ero a giro sempre a piedi o in bus, poi ho comprato una macchina in Italia, perchè ancora non conoscevo bene la zona e i concessionari vicini, ed anche con la lingua all’inzio era un ostacolo. Ho comprato la macchina, i miei me l’hanno portata e dopo un anno l’ ho dovuta immatricolare con la targa tedesca. Tempi di attesa brevi e per tutte le pratiche alla fine ho speso poco. E’ con l’assicurazione tedesca risparmio molto rispetto a quando era assicurata in Italia . Tutte queste cosine burocratiche in un paese straniero mi piacciono perchè metto a confronto Germania e Italia . Non credo di rimanere per tutta la vita qua, forse dovrò ritornare in Italia anche perchè ho una famiglia ed un giorno loro avranno bisogno di me, si vedrà, per adesso continuo con la mia vita tedesca.